Il maiale, animale particolarmente significativo per la vita di tutte le genti venete, era la più importante riserva proteica dei contadini. Era allevato in tutte le aziende agricole della provincia, senza distinzione di zona.
Del maiale veniva utilizzato tutto, dalle carni per la produzione di salumi al grasso quale riserva di condimenti, alle ossa, setole e unghie per l'industria.
Oggi, allevamenti specializzati, sia tradizionali al chiuso in apposite stalle che allo stato semi brado, costituiscono l'inizio di una importante filiera produttiva: sopresse e salami con o senza aglio, cotechini e musetti, bondiole e luganeghe, ossocolli, pancette con o senza filetto, vengono prodotti sia dalle aziende agricole per il consumo familiare, sia da aziende artigianali e industriali, secondo tradizionali metodi consolidati nel corso dei secoli. Nessuno dei nostri operatori agrituristici che si rispetti omette di elencare nella propria offerta culinaria i salumi nostrani padovani.
Tutti gli insaccati nostrani padovani sono inseriti nell'elenco nazionale dei prodotti tradizionali.
La Soppressa Nostrana Padovana (“sopressa de casada”)
Principe degli insaccati viene prodotta con carni magre (70% circa) e grasse (30% circa) macinate abbastanza grosse, ben mescolate con sale e pepe e con l'aggiunta, a volte, di aglio e vino rosso. L'impasto viene confezionato in apposi budelli (maniche) bovini o equini, ben massaggiato e punto in profondità con un apposito attrezzo chiamato "spunciarola". La stagionatura minima è di quattro mesi.
Il Salame Nostrano Padovano (“saeado de casada”)
Di uso più comune viene prodotto con le modalità e l'impasto della sopressa, macinando le carni più finemente. La stagionatura è di almeno due mesi. Viene consumato sia stagionato che fresco, preferibilmente cotto alla brace.
Il Cotechino Nostrano Padovano (“coeghin de casada”)
Prodotto utilizzando le carni non adatte alla produzione del salame con l'aggiunta della cotenna del maiale (“coega”), il tutto finemente tritato e con l'aggiunta di sale e pepe viene confezionato in budelli di bovino. Viene consumato cotto, a vapore o bollito. E' piatto tipico invernale che ben si accompagna alle verze (cavolo verza) “sofegà” o “fritegà”.
La Luganega Nostrana Padovana (salsiccia)
Viene prodotta con le carni che non trovano utilizzazione nella composizione dell'impasto del salame o della sopressa, generalmente di minor pregio, praticamente una seconda scelta, tritate e confezionate utilizzando particolari interiora del maiale (vianelle). Viene utilizzata fresca previa cottura sia alla brace che in tegame.
Cronologicamente, in campagna, si usano prima le luganeghe, poi i cotechini, i salami, le sopresse, gli ossocolli e le pancette; questi ultimi vengono confezionati tal quali, arrotolati con aggiunta di sale e spezie quali la cannella, i chiodi di garofano e il pepe.